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La Vera Vite

Spirito Santo

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Corpus Domini

Corpus Domini

Nel Corpo e nel Sangue di Gesù

Ciascun uomo possa "sentire e gustare" la presenza di Gesù e Maria, SS. Madre della Pentecoste, nella propria vita, in ogni attimo della propria giornata.



Nello Splendore della Resurrezione del Signore l'uomo trovi la sua vera dimensione e riesca ad esprimerla con Amore e Carità. Un abbraccio Michy


Maria SS. di Montevergine

Maria SS. di Montevergine
Maria SS. di Montevergine

Ti seguitò Signore - Mons.Mario Frisina

giovedì 16 luglio 2009

Riflessioni...risonanze - (scorriamo la XV settimana del tempo ordinario)

Giovedì - Mt 11,28-30
Il Mistero della vita Cristiana – La perfezione definita dalla legge è un fardello troppo pesante per l’uomo debole e peccatore. Alla scuola di Gesù, impariamo a portare un altro peso per mezzo di un gioco nuovo: si tratta di sottomettersi umilmente a Dio come fa Gesù – questo è il giogo – e di amare i fratelli come Gesù li ama – questo è il fardello leggero del cristiano. (Cfr. Messalino EDB)
Io sono
Nella prima lettura di oggi Dio svela a Mosè il suo nome. “Io sono colui che sono”, io sono colui che è veramente, l’unico che esiste davvero. Tutti gli altri esseri esistono perché sono stati chiamati da Lui. Ed egli ci chiama: venite a me, venite tutti che siete affaticati, tutti che siete oppressi ed io vi ristorerò. Gesù ha conosciuto la fatica dell’essere uomo, capisce la nostra stanchezza, lui che agli Apostoli stanchi ha amorevolmente detto: venite, riposatevi un po’… Siamo in molti oggi a sentirsi affaticati e oppressi, nonostante tutto ciò che abbiamo, o forse proprio a causa di tutto ciò che abbiamo. Ecco il giogo che ci pesa, che ci schiaccia. E’ pesante perché carico di tante cose inutili delle quali ci carichiamo noi stessi. Il giogo del Signore invece è leggero, è dolce, perché segnato dalla sua di noi conoscenza, perché segnato dal suo amore verso di noi. E san Paolo ci insegna che Dio non ci mai caricherà dei pesi che non saremmo in grado di portare. Dobbiamo imparare da lui, o tradotto meglio… imparare lui. E che cosa? Imparare Gesù che è mite ed umile di cuore. Se lo contempliamo nei vangeli, nella preghiera quotidiana, diventa più facile imparalo perché egli è il maestro che insegna con l’esempio, esempio che poi a nostra volta attirerà anche gli altri alla sorgente della salvezza che è Gesù stesso. ( Padri Benedettini Silvestrini)

2 commenti:

  1. Il ramo si piega sotto il peso dei frutti,
    portando gioiosamente il fardello che lo fa vivere:
    il tuo albero,libero e solo, non sarebbe che un tronco senza vita. (G.Chopiney)

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