La prima reazione, leggendo questa affermazione di Gesù, è quella di tentare di edulcorarla, di ridurne la portata: Gesù parlava per gli apostoli, vale a dire per i sacerdoti e i religiosi, voleva solo richiamare l'attenzione sulla necessità di essere distaccati da quello che si possiede… e così via.È la subdola tentazione di ridurre il vangelo alla nostra statura di pigmei, mentre Dio ci vuole con le vele spiegate verso orizzonti sconfinati.Certo, una simile esigenza va contro ogni logica umana corrente: non si è sollecitati da ogni parte ad accrescere le proprie potenzialità con l'accumulo di "averi" di ogni genere? Se non hai questo e quello non sei niente - viene insinuato quotidianamente. E Gesù parla di "rinuncia", un termine ostico che si sarebbe tentati di rimuovere, e di "rinuncia agli averi", a "tutti gli averi".Ovviamente non viene richiesto che ci si riduca all'accattonaggio, tanto più se si è responsabili di una famiglia a cui si ha il dovere di provvedere il necessario. Ma sicuramente si sollecita qualcosa di più di un semplice "distacco", che rischia poi di essere solo nominale. Non si può essere discepoli di uno che si è radicalmente spogliato di tutto fino a condividere la nostra povertà esistenziale, fino a farsi "servo", e alimentare la cultura dell'accumulo a fronte di una crescente povertà. L'autodelimitazione è un dovere prioritario oggi. Un dovere che ricade su ogni cittadino di questa terra, ma a cui il cristiano è chiamato anche in forza del suo innesto in Cristo per il battesimo: quanto qualifica e definisce l'appartenenza a lui è questa assunzione dell'impegno a condurre una vita all'insegna della sobrietà, per una distribuzione delle risorse attenta alle necessità dei fratelli, e quindi all'insegna della carità. Eremo S. Biagio
Conoscere insieme l'Amore Vero, l'Amore di Gesù attraverso la Sua Parola.
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La Vera Vite
Spirito Santo
vieni...
Corpus Domini
Nel Corpo e nel Sangue di Gesù
Ciascun uomo possa "sentire e gustare" la presenza di Gesù e Maria, SS. Madre della Pentecoste, nella propria vita, in ogni attimo della propria giornata.
Nello Splendore della Resurrezione del Signore l'uomo trovi la sua vera dimensione e riesca ad esprimerla con Amore e Carità. Un abbraccio Michy
Nello Splendore della Resurrezione del Signore l'uomo trovi la sua vera dimensione e riesca ad esprimerla con Amore e Carità. Un abbraccio Michy
Maria SS. di Montevergine
Maria SS. di Montevergine
Ti seguitò Signore - Mons.Mario Frisina
mercoledì 4 novembre 2009
Riflessioni...risonanze - (scorriamo la XXXI Settimana del tempo ordinario) S. Carlo Borromeo
La prima reazione, leggendo questa affermazione di Gesù, è quella di tentare di edulcorarla, di ridurne la portata: Gesù parlava per gli apostoli, vale a dire per i sacerdoti e i religiosi, voleva solo richiamare l'attenzione sulla necessità di essere distaccati da quello che si possiede… e così via.È la subdola tentazione di ridurre il vangelo alla nostra statura di pigmei, mentre Dio ci vuole con le vele spiegate verso orizzonti sconfinati.Certo, una simile esigenza va contro ogni logica umana corrente: non si è sollecitati da ogni parte ad accrescere le proprie potenzialità con l'accumulo di "averi" di ogni genere? Se non hai questo e quello non sei niente - viene insinuato quotidianamente. E Gesù parla di "rinuncia", un termine ostico che si sarebbe tentati di rimuovere, e di "rinuncia agli averi", a "tutti gli averi".Ovviamente non viene richiesto che ci si riduca all'accattonaggio, tanto più se si è responsabili di una famiglia a cui si ha il dovere di provvedere il necessario. Ma sicuramente si sollecita qualcosa di più di un semplice "distacco", che rischia poi di essere solo nominale. Non si può essere discepoli di uno che si è radicalmente spogliato di tutto fino a condividere la nostra povertà esistenziale, fino a farsi "servo", e alimentare la cultura dell'accumulo a fronte di una crescente povertà. L'autodelimitazione è un dovere prioritario oggi. Un dovere che ricade su ogni cittadino di questa terra, ma a cui il cristiano è chiamato anche in forza del suo innesto in Cristo per il battesimo: quanto qualifica e definisce l'appartenenza a lui è questa assunzione dell'impegno a condurre una vita all'insegna della sobrietà, per una distribuzione delle risorse attenta alle necessità dei fratelli, e quindi all'insegna della carità. Eremo S. Biagio
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Quando le cose si impadroniscono di noi, diventiamo molto poveri. Dobbiamo liberarci dalle cose per essere pieni di Dio
RispondiEliminaMadre Teresa di Calcutta
Una notte, un membro del Sinedrio venne da Gesù perché voleva conoscere che cosa dovesse fare per salvarsi. Gesù non disse: “Guarda, Nicodemo, non devi più mentire”, oppure: “Devi smettere di frodare”. Invece di lasciarsi andare a proibizioni singole, Gesù lo guardò e disse: “Nicodemo, devi rinascere a nuova vita”.
RispondiEliminaMartin Luther King